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Titolo:
La minaccia di far valere un diritto invalida le dimissioni solo se determina un vantaggio ingiusto a danno del lavoratore
  • Sommario

  • Domanda del lavoratore diretta ad ottenere l'annullamento delle dimissioni rassegnate e la conseguente reintegrazione nel posto di lavoro. Un lavoratore bancario agiva in giudizio al fine di far dichiarare l'annullamento delle dimissioni rassegnate sotto coercizione morale, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro e risarcimento danni. Il Tribunale adito rigettava la domanda. Proposto appello da parte del lavoratore, la Corte di merito lo rigettava, confermando la decisione di primo grado. Ricorreva allora in Cassazione il lavoratore.

     

    Quotidiano del 16 febbraio 2017

     

    Il carattere della minaccia di far valere un diritto Il ricorrente si duole che la Corte territoriale non abbia nel complesso ritenuto sussistere il carattere della violenza morale, per essere state le dimissioni estorte con minaccia di far valere un proprio diritto. Afferma infatti il lavoratore che la banca lo avrebbe minacciato di agire in via esecutiva nei confronti della figlia, al fine di recuperare l'esposizione debitoria di quest'ultima verso l'istituto di credito. Ottenendo in tale modo il duplice vantaggio di recuperare il credito, compensandolo con le retribuzioni dovute per la cessazione del rapporto di lavoro e contestualmente ottenendo il vantaggio di liberarsi di un lavoratore ormai scomodo.

    Il Supremo Collegio ribadisce prima di tutto il principio di diritto sulla questione invocata dal ricorrente, secondo cui la minaccia di far valere un diritto assume i caratteri della violenza morale, invalidante il consenso prestato per la stipulazione del contratto, ai sensi dell'art. 1438 c.c., soltanto se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto, cioè quando il fine ultimo perseguito consista nella realizzazione di un risultato che, oltre ad essere abnorme e diverso da quello conseguibile attraverso l'esercizio del diritto medesimo, sia iniquo ed esorbiti dall'oggetto di...

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