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Titolo:
(1-2)  La carenza di potere disciplinare per violazione del ne bis in idem e a seguito di conciliazione sindacale come ipotesi di insussistenza del fatto contestato
  • Sommario

  • L'ordinanza del 6 dicembre 2016 del Tribunale di Bari è di particolare rilievo, sia per il caso concreto sottoposto alla sua cognizione, sia per le argomentazioni utilizzate dal Magistrato. Il Giudice ha dovuto valutare la legittimità di un licenziamento disciplinare, irrogato a seguito della condanna del lavoratore in sede penale e decidere, di conseguenza, il regime di tutela da applicare. Tuttavia, i medesimi fatti accertati nel giudizio penale erano già stati, in precedenza, oggetto di procedimento disciplinare, concluso con l'irrogazione della sanzione conservativa della sospensione dal lavoro. Questo provvedimento, peraltro, era stato successivamente annullato a seguito della sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale.

    Il licenziamento, quindi, è stato impugnato sotto due profili. In primo luogo, il datore di lavoro non avrebbe potuto esercitare il recesso in base a fatti che erano stati oggetto di transazione in sede sindacale. In secondo luogo, ed a prescindere dalla conciliazione, il datore di lavoro non avrebbe potuto, in base al principio del ne bis in idem, irrogare nuovamente sanzioni disciplinari per inadempimenti già contestasti e puniti in precedenza.

    Il Tribunale ha accolto entrambe tali motivi di impugnazione, con argomentazioni condivisibili. Non v'è dubbio, infatti, che la transazione intervenuta tra le parti non consente al datore di lavoro, in un secondo momento e senza una sentenza di annullamento del relativo verbale, di esercitare nuovamente il proprio potere disciplinare in base a circostanze esaminate nella procedura conciliativa ed oggetto di specifico accordo. È evidente, in proposito, che, con la transazione sottoscritta, il datore di lavoro aveva definitivamente rinunciato ad applicare sanzioni al lavoratore. Di conseguenza il licenziamento, così come correttamente ha ritenuto il Magistrato, è stato irrogato in assenza del relativo potere.

    Il...

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